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Lungo la via Francigena

dal 18 al 26 luglio 2009

Premessa

Questo è il resoconto di un viaggio effettuato nel 2009 e qui proposto ai miei pochi lettori.

Dopo aver per lunghi mesi parlato della possibilità di fare un viaggio in moto lungo la via Francigena, finalmente io e mio nipote Rodolfo ci siamo accordati di effettuare questo tour assieme nel mese di luglio, approfittando di un suo periodo di ferie. L’idea è stata quella di organizzare meticolosamente una serie di tappe per giungere a Roma e quindi fare ritorno per altra via piuttosto speditamente.

Si pensava all’inizio di effettuare il viaggio con due mezzi, ma alla fine ci siamo adattati a viaggiare solo con uno scooter, il mio, un 250 Beverly. Dopo averlo attrezzato con due belle e capienti borse laterali, ci siamo convinti che fosse possibile viaggiare discretamente in due. Alla fine tutto è andato per il meglio.

Tutto è stato studiato in modo da effettuare il viaggio in nove giorni, dal 18 al 26 luglio, di cui sette per il viaggio di andata lungo il tracciato della Francigena, o almeno quello percorribile in moto, con le necessarie soste, e due per il ritorno lungo la costa tirrenica.

Le tappe sono state le seguenti: Novara-Parma, Parma-Lucca, Lucca-Siena,  Siena- S. Quirico d’Orcia, S. Quirico d’Orcia-Viterbo, Viterbo-Roma.

Per il ritorno Roma-Pisa, e per finire Pisa-Novara.

Nell’andata abbiamo avuto cura di seguire il percorso delle vie statali, regionali e provinciali, evitando accuratamente le autostrade e superstrade. Durante le tappe abbiamo studiato una serie di soste o anche di deviazioni al fine di visitare località famose o monumenti meritevoli di attenzione in specie chiese e abbazie, essendo questo non solo un viaggio di piacere, ma anche, per me, un po’ un pellegrinaggio.

Qui di seguito riporto le note di un breve diario quotidiano da me scritto ogni sera. Nelle carte ho indicato in verde l’itinerario percorso e le località toccate.

Diario dei giorni di viaggio

1° giorno: 18-7-09 ; partenza da Novara

Prima tappa: Novara, Mortara, Pavia, Piacenza, Fidenza, Parma   

Siamo partiti da Novara verso le 8,30 sotto un cielo grigio e minaccioso. Infatti abbiamo da subito indossato le tute anti pioggia e anti vento. Faceva piuttosto freddo; per la strada leggemmo +14° da uno di quegli indicatori di temperature, ora e giorno. Un bel salto dagli oltre 30° dei giorni precedenti.

La prima sosta dopo pochi chilometri; all’ingresso di Mortara siamo andati al santuario della Madonna del Campo, una bella chiesa posta in una piccola frazione spersa nella campagna.

Subito dopo la breve visita, partenza per Pavia, passando da Gropello Cairoli, Garlasco, sino a S. Martino Siccomario per entrare in Pavia dalla parte di Borgo Ticino. Attraversato il ponte coperto sul Ticino ci siamo fermati in un piazzale poco oltre, lasciando lo scooter al limite dell’area video-sorvegliata.

A piedi ci siamo recati alla vicina chiesa di S. Michele, una bellissima costruzione di stile romanico dalla facciata in pietra arenaria. L’interno è magnifico nella sua severità antica. Ho rivisto volentieri questa bella chiesa medievale ove venivano incoronati i re.

Dopo la visita ci siamo diretti sulla strada per Belgioioso in direzione di Piacenza ove siamo giunti che era quasi mezzogiorno. Qui, purtroppo, data l’ora, abbiamo potuto vedere il duomo solo dall’esterno, essendo ormai chiuso. Abbiamo così ammirato la bella facciata coi bei protiri e quindi passeggiato per le vie del centro fermandoci a mangiare qualcosa. Verso le due siamo ripartiti per Parma.

Lungo la strada però ci siamo diretti con deviazione all’abbazia di Chiaravalle della Colomba, appena dopo Fiorenzuola d’Arda.

L’abbazia si trova in prossimità del nucleo di Chiaravalle. E’ un complesso cistercense fra i più importanti del nord-Italia.

Veramente meritevole di essere visitati il chiostro, la sala capitolare e la chiesa.

Un insieme di grande fascino e armonia.

Più oltre ci siamo fermati a Fidenza ove ho scoperto un duomo di assoluta bellezza romanica, simile, nello stile e nell’impostazione architettonica, al S. Michele di Pavia. Finalmente solo dopo le 17 siamo entrati in Parma e ci siamo diretti al b&b, posto poco fuori dal centro cittadino. Subito dopo ci siamo recati in centro città giusto in tempo per visitare il duomo col suo magnifico interno. Splendido esempio di arte romanico-gotica con influssi tardo rinascimentali nell’insieme di affreschi che ornano tutte le pareti.

Del bellissimo battistero, data l’ora tarda, abbiamo potuto vedere solo l’esterno, dai marmi rosati, sempre magnifico. La giornata si è conclusa dopo una pizza nel bel centro cittadino.

Il racconto continua su “Lungo la via Francigena-2